Salta al contenuto principale

Collettivo Creativo

II INCONTRO Da spazio vuoto a bene comune: la ricetta per costruire una gestione condivisa
16 ottobre 2026 | 18.00 – 21.30
Palestra dell’ex scuola elementare Suor Olga Gugelmo – Pojana Maggiore

Esiste una domanda che accomuna molte città e territori: come si fa a trasformare uno spazio abbandonato o inutilizzato in un luogo vivo, aperto e capace di generare comunità? La risposta non si trova in formule teoriche, ma nelle storie di chi ha deciso di rimboccarsi le maniche. Un esempio straordinario è quello di Villa Giaquinto a Caserta, un’area verde sottratta al degrado grazie all’azione spontanea di un gruppo di cittadini e poi trasformata in una solida esperienza di gestione condivisa. Proprio muovendo da questo percorso concreto, l’appuntamento di Urban Lab propone un’attività laboratoriale intensa, pensata per esplorare la complessa ma stimolante relazione tra giovani, comunità e Pubblica Amministrazione.

Il percorso formativo si apre focalizzandosi sulla storia di Villa Giaquinto. Attraverso una narrazione supportata da immagini e parole chiave, si ripercorreranno le tappe che hanno portato la cura spontanea iniziale a evolversi in un modello organizzato. Al termine del racconto, un momento di confronto con i partecipanti permetterà di raccogliere su un grande cartellone le prime impressioni e le risposte alle domande aperte, gettando le basi per le fasi successive.

Subito dopo si passerà all’analisi tecnica ma accessibile dello strumento che ha reso possibile questa realtà, ovvero il Patto di collaborazione. Si tratta di un accordo paritario, ben lontano dalla logica asimmetrica di un classico contratto, che permette ai cittadini e all’ente pubblico di mettersi sullo stesso piano. Attraverso il caso specifico di Caserta, si esaminerà nel dettaglio la divisione dei compiti per capire cosa fa il Comune e cosa fa concretamente il Comitato, dalle attività culturali e sportive all’ordinaria manutenzione, valutando insieme se e come questo strumento stia effettivamente funzionando nel tempo.

La teoria lascerà poi il posto all’azione con un laboratorio di co-progettazione. I partecipanti verranno divisi in due fazioni contrapposte: da un lato i giovani del territorio desiderosi di gestire uno spazio, dall’altro i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale. Entrambe le parti avranno a disposizione mezz’ora per mappare le proprie risorse, capacità, idee e forze disponibili. In seguito, ogni squadra presenterà la propria proposta alla controparte per iniziare a comporre fisicamente, attraverso cartoncini e scotch su una parete comune, la bozza di un vero e possibile Patto di collaborazione.

Dopo una meritata pausa dedicata alle relazioni e al break, i partecipanti dovranno affrontare la realtà dei fatti perché, come in ogni percorso collettivo, il problema arriva sempre. Attraverso una dinamica di simulazione e gestione delle crisi, dal cappello degli imprevisti verranno pescati tre problemi critici reali, come il blocco dei fondi pubblici, la mancanza di partecipazione del quartiere o i conflitti interni al gruppo di gestione. Le squadre avranno dieci minuti per elaborare una strategia d’emergenza e due minuti per esporla agli altri.

La gestione di queste crisi diventerà lo stimolo perfetto per la fase successiva, dedicata alla flessibilità dello strumento amministrativo. Di fronte ai problemi emersi, i gruppi valuteranno insieme come modificare e aggiornare il Patto di collaborazione, scambiandosi i ruoli o avviando una discussione libera per inserire nuove tutele e clausole nell’accordo. L’incontro si chiuderà infine con un momento di debriefing e chiacchiere libere per raccogliere riflessioni e nuove idee da applicare concretamente sul territorio.

Evento aperto a tutta la comunità

Info: mazzucato@lavignacoopsociale.it / 3477726400